Vocare collybisticas, Quasi institutas omnibus Mutandam ad externam locis Pecuniam, quae litterae Vulgo feruntur cambij. Pollux nomisma parvulum, Stagyraeus ille maximus Vocabulorum originem: Quam originationem ait Fabius. fuere symbola Priscorum in arcanis diu Mysterijs, ut gratia Verbim papaver fertilem Signabat annum. Huiusmodi Sunt Pythagorica Symbola UT ALCIATI Emblemata Dicuntur & Mysteriorum plena, quae Documenta commodissima Illa omnium, & pulcherrima Vitae, atque morum continent, Sanis reiecta, caeterum Incognita imprudentibus. di scambio possiamo chiamarle, predisposte per il cambio in moneta in ogni località, e che generalmente vengono indicate anche come "lettere di cambio". Quel famoso Polluce Stagirita indica come significato originale del vocabolo quello di "monetina": questa, dice Fabio, è l'etimologia. Nei rituali religiosi degli antichi a lungo vi furono elementi simbolici: il papavero, ad esempio, contrassegnava un'annata abbondante. Della medesima natura sono i Simboli pitagorici, le cosiddette "Allegori" o "Enigmi", e qualche cosa di simile sono anche le "Raccolte", come vengono chiamati gli "Emblemi" di Alciato, piene di arcani misteri, le quali contengono gli esempi più convenienti e più egregi di vita e di costumanze, comprensibili solo per gli uomini sapienti, ma incomprensibili per gli ignoranti. for "moneychanging", established, as it were, for the exchange of foreign currency in every location, equivalent to what popularly are called "bills of exchange". Pollux said that originally the term referred to a small coin, and that that great philosopher from Stagira was of the same opionion. Fabius concurs that this was its etimology. Symbols were for a long time employed in the secret rites of the ancients. The poppy, for example, signified a fertile harvest. Of this same kind were the Pythagorean symbols, the so-called "allegorai", "ainigmata", as the "Emblems" of Alciato are called, and "sunthemata", being full of secrets, and containing those fitting and magnificent examples of all things - of life and of character - revelations to men of sound mind, but unknowable to the ignorant. Julius Pollux (ca. 140-200 AD), author of the lexicon titled Onomasticon. Marcus Fabius Quintilianus.Bocchi 1574     Page 0004      Emblem/impresa: 1     
Per poter penetrar nell'intentione dell'Autor di questa Im presa, mi convien ricordar'altrove, cioè, Che questa gentilissima profes sion delle Imprese si vede ridotta à perfettione da non molt'anni a dietro, & che avendo avuto il suo primo fondamento dalle sacre lettere, poi da gli Egittii, & poi da i riversi delle medaglie, cominciò finalmente a prender miglior forma da gia 50. o 60.anni, riducendosi tra le parole & le figure à quella perfetta maniera, nella quale si ve de esser'oggi da chi sa farla. Et in questo spatio d'anni passati, che già ho det to si è veduto usar'ancor molto quell'altra sorte, che l'Alciato, e'l Bocchio con molta vaghezza han chiamati Emblemi. I quali in che cosa sien differenti dall'Imprese,si è detto distesamente ne i primi fogli di questo libro al V. Ca pitolo. Onde qui nel proposito di questa Impresa, ho da ricordare, che in questa casa CIBO, sono stati quasi continuamente Signori, che di tempo in tempo si son venuti dilettando di questa bella professione, secondo quel grado di perfettione, in che si trovava ne i tempi loro, & particolarmente nel riverso d'una medaglia di Aron Cibo si vede, ch'egli usava questo bello Emblema,Ruscelli 1584     Page 0031      Emblem/impresa: 6