IN BOCCHIANI SYMBOLIS INTELLIGI PLUS, QUAM EXPRIMI. TIRESIAS FUSCAERARIUS. Bocchi 1574     Page 0007      Emblem/impresa: 2     
Prosperus os potuit, non mentem pingere Achillis. Res minimo pingi maxima in orbe nequit. Pura tamen Mens ipsa potest comprendere Mentem. Qui sapit, heic plus intelligit, ac legitur. NEI SIMBOLI DI BOCCHI SI PERCEPISCE PIÙ DI QUANTO È DETTO. TIRESIA FOSCARARI. Prospero ha potuto rappresentare il volto, non l'animo di Achille. Un oggetto grandissimo non può essere rappresentato in un cerchio piccolissimo. Tuttavia la mente pura può comprendere la Mente. Chi ha intelletto, qui legge più di quanto è scritto. IN BOCCHI'S SYMBOLS, WHAT ONE CAN SEE IS MORE THAN WHAT IS EXPRESSED. TIRESIA FOSCARARI. Prospero was able to paint the face but not the mind of Achille. A great thing cannot be depicted into a very small circle. However, a pure mind can itself comprehend the Mind. He who knows can understand more things than are read. Tiresio Foscarari (1485-1552), friend of Bocchi, canon of San Petronio, later apostolic protonotary under Leo X, jurist, poet. He is the author of this epigram. Prospero Fontana (1512-1597), Bolognese painter who frescoed the meeeting room of Palazzo Bocchi, according to some scholars author of the drawings of the Symbolicae Quaestionum.Bocchi 1574     Page 0007      Emblem/impresa: 2     
INSIGNIA GENTILITIA BOCCHIORUM. STEMMA GENTILIZIO DEL BOCCHIBocchi 1574     Page 0014      Emblem/impresa: 5     
Bocchi's coat of arms... BOCHUS REXBocchi 1574     Page 0014      Emblem/impresa: 5     
BOCHUS REXBocchi 1574     Page 0014      Emblem/impresa: 5     
Aurea norma tribus stellis circundata signat Ceruleo Bocchi stemma tuum in spatio. At niveus galeae passis olor insidet alis, Rostro aliud sydus qui vomit aetherium. Optima nimirum Ratio est illa aurea norma, Quae trino, atque uno a lumine lumen habet. Hinc candor vitae illaesus, divinaq[ue] fandi Copia: praesidio hinc additur omne decus. Maurus avis quondam haec vestris insignia Bocchus, Et gentilium nomen habere dedit. Ad summam tota semper Ratione colendum Esse Deum tota mente Nomisma monet. SI DEVE ONORARE DIO CON ANIMO PURO. Una squadra dorata circondata da tre stelle in campo azzurro fregia il tuo stemma, o Bocchi, e un candido cigno si posa con le ali aperte su di un elmo e dal becco fa uscire una eterea stella. Per certo quell'aurea squadra simboleggia perfetta Ragione, la quale riceve luce da una luce che è una e trina. Di qui derivano la purezza incontaminata della vita e la divina facondia che aggiungono lustro e decoro a quella potenza che guida e governa. Un antenato africano ti diede queste armi gentilizie insieme con il nome. Nell'insieme lo stemma vuol significare che Dio deve essere onorato con tutta la mente, con tutto il cuore.Bocchi 1574     Page 0015      Emblem/impresa: 5     
Per poter penetrar nell'intentione dell'Autor di questa Im presa, mi convien ricordar'altrove, cioè, Che questa gentilissima profes sion delle Imprese si vede ridotta à perfettione da non molt'anni a dietro, & che avendo avuto il suo primo fondamento dalle sacre lettere, poi da gli Egittii, & poi da i riversi delle medaglie, cominciò finalmente a prender miglior forma da gia 50. o 60.anni, riducendosi tra le parole & le figure à quella perfetta maniera, nella quale si ve de esser'oggi da chi sa farla. Et in questo spatio d'anni passati, che già ho det to si è veduto usar'ancor molto quell'altra sorte, che l'Alciato, e'l Bocchio con molta vaghezza han chiamati Emblemi. I quali in che cosa sien differenti dall'Imprese,si è detto distesamente ne i primi fogli di questo libro al V. Ca pitolo. Onde qui nel proposito di questa Impresa, ho da ricordare, che in questa casa CIBO, sono stati quasi continuamente Signori, che di tempo in tempo si son venuti dilettando di questa bella professione, secondo quel grado di perfettione, in che si trovava ne i tempi loro, & particolarmente nel riverso d'una medaglia di Aron Cibo si vede, ch'egli usava questo bello Emblema,Ruscelli 1584     Page 0031      Emblem/impresa: 6