GIO. Sarà dunque tempo, che noi torniamo al proposito nostro, numerando quelle imprese, c'hanno del magnanimo, del generoso, e dell'acuto, e (come si dice) del frizzante. E mi pare, che'i gran Principi, per hauere appresso di loro huomini d'eccellente ingegno e dottrina, habbiano conseguito l'honor dell'inuentioni, come sono stati fra gli altri l'Imperatore Carlo Quinto, il Catolico Rè di Spagna, e'l Magnanimo Papa Leone. Perche in effetto l'Imperatore auanzò di gran lunga la bella impresa, laquale portò già il valoroso suo auolo materno, il gran Carlo Duca di Borgogna: e certamente mi pare, che l'Impresa sua delle Colonne d'Ercole col motto del Giovio 1574     Page 0024      Emblem/impresa: 9     
, non solamente habbia superato di grauità e leggiadria quella del Fucile dell'Auolo, ma anchora tutte l'altre, che habbiano portate insino ad hora gli altri Rè & Principi. DOM. Per certo queste Colonne col motto, considerata la buona fortuna del felice acquisto dell'India Occide[n]tale, il quale aua[n]za ogni gloria degli antichi Romani, sodisfa mirabilmente col soggetto alla vista, e con l'anima à gli intelletti, che la considerano. GIO. Non vene maGiovio 1574     Page 0024      Emblem/impresa: 9     
Ma ditemi di gratia, ché voleste dir voi, nomina[n]do il Fucile del Duca di Borgogna? Siatemi vi prego Monsignor cortese, e racontatemi l'historia di questa famosa inuentione, con laquale s'ornano di gloriosa colonna i valorosissimi Caualieri dell'età nostra, i quali sono nell'honoratissimo collegio dell'ordine del Tosone ampliato da l'inuittissimo Carlo Quinto. GIO. Questa, di che voi mi dima[n]date, è materia molto intricata, e poco intesa etiamdio da quei Signori, che portano questi fucili al collo, perche vi è anchora appiccato vn vello d'un monto[n] tosato, interpretato d'alcuni per lo vello dell'oro di Giasone portato dagli Argonauti & alcuni lo riferiscono alla sacra Scrittura del testamento Vecchio, dicendo ch'egli è il vello di Gedeone, il quale significa fede incorrotta. Giovio 1574     Page 0025      Emblem/impresa: 17     
Ma tornando al proposito del Fucile, dico che il valoroso Carlo Duca di Borgogna, che fu ferocissimo in arme, volse portar la pietra focaia col Fucile, e con due tronconi di legne, volendo dinotare ch'egli haueua il modo d'eccitare grande incendio di guerra, come fu il vero: ma questo suo arde[n]te valore hebbe tristissimo successo, perche, imprende[n]do egli la guerra contro Lorena e Suizzeri, fu dopò le due sconfitte di Morat e di Granson, sbarattato e morto sopra Nansì la vigilia dell'Epifania. E questa impresa fu beffata da Renato Duca di Lorena, vincitore di quella giornata; al quale essendo presentata vna bandiera con l'impresa del Fucile, disse, Per certo questo sfortunato Signore, qua[n]do li fu bisogno di scaldarsi; non hebbe tempo da operare i Fucili: e ta[n]to più fu acuto Giovio 1574     Page 0026      Emblem/impresa: 17