DE SILENO, ET CHROMI, ET MNASYLO. SILENO, CROMI E MNASILO. Bocchi 1574     Page 0025      Emblem/impresa: 10     
Sileno Pallas simul & Venus alma corolla Dum caput exornant, ipse beatus ait: Quid discors te adeo torques de fine bonorum Graeculae? Res eadem est, verba sonant aliud Vive bene, atque illud quod vivis vive, Voluptas Una etenim, & Virtus in statione sedent. Sustinet assensum interea Mnasylus utranque In partem, & tutus nescio quid meminit. At Chromis irritans sensus, pateramque Lyaei Nequicquam expectans, ocia laeta agitat. Mentre Pallade e Venere, insieme a Sileno, si adornano il capo di una fiorita ghirlanda, quest'ultimo esclama: "Perché ti tormenti così, o piccolo greco, con opposti pensieri sul sommo bene? Una cosa è la realtà, un'altra le parole. Vivi bene e vivi la vita che vivi: insieme siedono su uno stesso seggio infatti il Piacere e la Virtù". Sospende frattanto Mnasilo il suo assenso, in un senso o nell'altro, e, senza partecipare al contrasto, vien ripetendo non so che cosa. Ma Cromi, eccitando i sensi, invano aspettando la coppa di Lieo, turba gli ozi sereni. On Chromis and Mnasylus, see Virg. Buc. VI, ... Bocchi 1574     Page 0025      Emblem/impresa: 10