to Dialogo; ne indrizzaste un'altra copia à M. Gabriello Giolito in Vinegia insieme con l'aggiunta d'alcun'altre vostre impreze della medesima argutezza e leggiadria: laqual cosa mi ritenne una buona pezza inforse: e veramente s'io non mi fossi trovato innanzi (che già era di là del mezo de gli intaglij e figure) non è dubbio, che questo intoppo m'haurebbe fatto abandonnar l'impresa; non già ch'io mi pentissi di voler compiacere à voi, ma solo per non far torto al buon Giolito; cui io per li suoi meriti di verso me honoro & osservo con quello affetto, che si dee osservare un prestantissimo e pietoso Padre. Trovandomi dunque tanto innanzi, e per la vaghezza delle figure anco spronato da molti gentili spiriti à condur l'opra à fine, non hò potuto mancare al merito della cosa & al desiderio degli amici. Ecco havete à pieno la cagione della mia tardanza. Resta hora, il mio Domenichi, che voi mi facciate buona la scusa secondo la semplicità, che vi si narra; e che accettiate il libro con quel buon cuore, che vi si manda. Percioche è cosa ragionevole; che, havendolomi voi mandato à donare in bellissima scrittura e pittura di mano, io lo vi rimandi altresì in bellissimi caratteri di stampa e di figure d'intaglio.Giovio 1574     Page 0005          
Di Batt.a Pittoni Pittore Vicentino. Ano .M.D.LXVIII IMPRESE DI DIVERSI PRE=NCIPI, DUCHI, SIGNORI, E D'ALTRI PERSONAGGI ET HUOMINI LETTERATI ET ILLUSTRI. Con privilegio di Venetia per Anni XV. Con alcune stanze del Dolce che dichiarano i motti di esse imprese.Pittoni 1568     Page *001          
AL MOLTO MAGNIFICO ET ECCELLENTE S. MIO OSS. IL S. CAVALLIERO GIULIO CAPRA NON è, per quanto io stimo, al mondo persona gentile, & generosa, molto Magnifico & Eccellente Signor mio, il cui spirito da qual-che grave passione, secondo gli accidenti, non sia molestato. Essen do vero adunque, che gli animi nostri, non meno che i corpi siano da diverse infermitadi afflitti: ragionevol cosa he cosi a quelli come a questi di giovevoli, & salutifere medicine sia proveduto. & poi che ad ogn'uno non è dato per gli impedimenti humani, are opre maravigliose, e can-tar dolci, e divini versi, onde le menti nostre possano prendere delle lor pene alle volte tregua, e riposo; ci giova senza alcun dubbio con altri modesti modi, quasi sfo cando le pene nostre, esprimere le interne passioni. Il che secondo il giudicio mio ne meglio, ne piu commodamente si puo fare che con la lodevole inventione delle Imprese accompagante da sententiosi, & arguti motti. Questa nobile me-dicina de i travagliati animi è stata da gli antichi senza alcun dubbio usata, & di tem-po, in tempo osservata sino all'età nostra; nella quale ella è stata talmente accre-sciuta, & regolata, che per essere ridotta alla sua vera perfettione credo, che niuna, overo poche parti vi si possano aggiungere. In fede di quanto dico, ho fatto con non picciola mia fatica, & industria una scelta delle piu vaghe, delle piu dotte, & sententiose imprese di Regi, Principi, & persone illustri, & vituose de tempi no-stri, & quelle di dottissimi, & leggiadrissimi versi dalla felice memoria: di M. Lodovico Dolce, per espositione loro, accompagnate. Et essendomi da Vicenza stato mandato fra l'altre quella di V. S. bella, & di alto intendimento: mi sovven nero tutto a un tempo le molte virtù sue accompagnate da ottime lettere, & lode-volissimi costumi, la generosità del suo nobilissimo animo, gli esempi di vera cor-tesia, che senza alcun mio meriro si è degnata sempre mostrarmi, & l'amore della comune nostra honorata patria: le quali cose tutte mi mossero, sendo homai l'ope ra finita, a dedicarla a V. S. come faccio allegramente. Ne di questo mio picciol segno di gratitudine desidero altro da lei, se non che V. S. si degni tenermi nella solita gratia sua, & valersi dell'opra mia, dove mi conoscera atto a farle servitio. Di Venetia il x. di Giugno. M D LXVIII.Di V. S.Servitore affettionatiss.Battista Pittoni.Pittoni 1568     Page *002          
Di Di Batt.a Pittoni Pittore Vicentino. IMPRESE DI DIVERSI PRINCIPI, DUCHI, SIGNORI, E D'ALTRI PERSONAGGI, ET HUOMINI ILLUSTRI. LIBRO SECONDO. Con alcune Stanze, Sonetti di M. Lodovico Dolce. Con privilegio di Venetia per Anni XV. Pittoni 1566     Page *01r